Una foto di Campana

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Cotesto non sono io, cazzo! L’uomo ritratto in codesta foto era un uomo ordinario, di chiamava Filippo Tramonti ed era un avvocato, un comune borghese che infinocchiava i clienti. E voi avete scambiato la sua foto per la mia e l’avete messa sulle copertine dei miei libri. Cani! C’è da giurare che è stato un complotto di Papini e Soffici, ci scommetto, tutta la redazione di Lacerba starà ridendo per essere riuscita a giocarmi codesto bel tiro in eterno. Io lo so. Impastare di merda la mia memoria perché durerà più della loro.

Non conoscete nemmeno la mia faccia. Io sono elettrico. Che ne sapete voi di me? Avete messo sui miei libri la faccia di un altro e pretendete sapere qualcosa del mio sucosciente? Restituitemi piuttosto i mie poemi! Foste più umili, lascereste che vi curassi con l’elettricità. Posso curare molte malattie con l’elettricità, potrei donare all’umanità un futuro libero e felice grazie alla corrente che attraversa il mio corpo. Vi insegnerei a produrre in proprio la corrente elettrica come faccio io, e sareste tutti liberi e felici. Non ci sarebbero più guerre nel mio mondo. E voi, voi che mi avete dato del guerrafondaio. Cani! Sono stato il più grande patriota del mio tempo. Sono l’ultimo dei germani in Italia. E non vuol dire ch’io feci la spia pei Tedeschi nella Grande Guerra, o cani! Germano vuol dire fratello. Sono stato l’ultimo dei fratelli. Io sono un ideale di fraternità. Sono il futuro! Vi posso render liberi, ma voi e tutta la redazione di Lacerba avete complottato per chiudermi in codesto manicomio e far restare l’umanità prigioniera. Fatemi uscire! O vi incenerisco tutti con la mia corrente. O codesta mano che ha stretto la mano del Carducci si abbatterà su di voi futuristi di merda e vi incenerirà. Io sono elettrico! Vi ammazzo tutti!

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