La tristezza

s-l300

La tristezza è una mela verde
è il quaderno di cartone rilegato, appoggiato sulla tavola
senza sapere che scriverci dentro
è la borsa di tela in cui non sai cosa infilare.
È una giornata da malato
nella tua stanza diventata un letto d’ospedale.
La tristezza è calcare queste strade senza una ragione
leggere un libro di cui non t’importa niente
è stare seduto ad aspettare, aspettare, aspettare
stare seduto davanti allo schermo di un computer
a constatare che nessuna mail arriva.
La tristezza è inondata di sole
t’avvolge tutt’intorno quando in città s’affaccia primavera
e ti rode fra i pensieri di una notte senza profumi.
La tristezza è dolce come una bambina
ambigua come la fortuna
alle volte ti è cara, poi d’un tratto
ti ha piantato radici nel cuore
la tristezza è un’erbaccia
è la gramigna che non si sradica mai
è l’edera fedele e stramaledetta
è la tua migliore amica.
La tristezza è il fantasma di un amico morto
il suo teschio in cui è scomparsa l’amicizia
è una sinfonia di Mahler
il bruciore di Majakovsky
la tristezza.

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