48

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Christian

20 agosto

Cara, ti rispondo in ritardo perché faccio fatica a scrivere: Ilaria sta male, è tesa e depressa; io non sto bene, il disturbo ossessivo-compulsivo mi sfilaccia la mente e non riesco a concentrarmi. Per di più sono perseguitato da un moraviano senso di noia. Insomma, ho l’animo più malato del solito e anche il corpo si adegua dandomi nausea e disgusto, capogiri e astenia. Da quando c’è stato il lockdown è come se non fossimo mai usciti: come se da marzo qualcosa di noi fosse rimasto chiuso in casa. E poi stiamo ricevendo brutte notizie: devono operare mio cognato al cuore, potrebbe non superare l’intervento. Da un momento all’altro potrebbero chiamarci per andare a Milano dalla famiglia di Ilaria. La nostra amica di Napoli che combatte da anni contro un tumore al cervello s’è aggravata, pare che non sempre sia lucida. La hanno trasferita in una struttura. Stiamo cercando di capire con i suoi amici di lì quando è il momento di andarla a trovare.

Con l’editore abbiamo fatto un giro di bozze, poi è sparito di nuovo. Domani gli mando una mail di sollecito. Ho fretta di prendere congedo da quei racconti. Sono poetici, e quelli che scrivo adesso sono tutt’altra cosa. Non riuscirei più ad affrontare quella scrittura poetica perché è il momento di una scrittura più crudele. A volte mi chiedo a chi arriverà questa scrittura: il mio blog raccatta sì e no una decina di visite al giorno e non tutte saranno di lettori attenti e il destino dei miei libri pubblicati lo puoi ben immaginare. Non coltivo ambizioni, ma ho desiderio d’ascolto, e l’ascolto di cui godo mi basta sempre meno. Mi sento solo letterariamente non meno di quanto lo sia nella vita, e mi sembra di fare dei lunghi monologhi e niente più. Questi racconti nuovi compongono un libro di lampi, una rapsodia di episodi brevissimi, quando non di aforismi. Ma dietro la scelta stilistica c’è una difficoltà sempre più forte a scrivere, una farragine, una sempre minore fluidità. Anche mettere insieme questa lettera è stato complicato. La mia scrittura sta andando in pensione?

Le foto vanno benissimo, direi che possiamo aggiungerne un’altra decina e poi siamo a posto. Le ho girate anche a Silvia, che ne è entusiasta. Ho già qualche idea per la nota critica. Ne scriverò una per te e una per Cristina.

Ti bacio

Chris

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