Gatta

Seduta sull’orrore della terra
sta la mia gatta

e ha odore di foresta
la mia casa è un bosco
dove fa le sue cacce di bimba

Non chiede che una ciotola e carezze
per vibrarmi il suo sorriso di fusa
la sua voce è un fado
che canta il giorno in cui l’ho trovata tra la spazzatura

Quando mia moglie non si sente bene
lei se ne accorge per prima
si posa sul letto e la guarda
-la veglia-
finché non torno
solo allora scende e va a mangiare

Nessuna musica c’è sulla terra
serena come il suo masticare
non esiste un odore più puro
di quello suo di foresta
né un corpo più caldo
di quello che lei mi strofina
né anima più indifesa
di quella che mi mette in mano, con la sua testolina

Se è felice gioca
se mi cerca chiama
e se vuole star sola mi allontana
non conosce convenienza
non conosce dare e avere

Tutte le danze di tutto l’Oriente
sono nel suo corpo di gatta
cucciola del mondo, orfana odalisca
sottratta all’orrore della terra

3 pensieri riguardo “Gatta”

  1. versi meravigliosi, quell’odor di foresta mi piace un sacco, si strofina a me spesso e non riuscirei a farne senza. Grazie per la bellezza che hai condiviso. Buona giornata

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