Emilia Barbato. inediti

“Su questa terra anche essere stati
il nome di qualcuno è un’ambizione.”

Versi come questi, scavati in una desolazione quasi urlata, sono fatti della stessa materia del silenzio. Emilia Barbato d’altronde è autrice di una raccolta che porta un titolo di una desolazione abbagliante: Memoriali bianchi.

perìgeion

emilia barbato

DELLA DISPERSIONE

un oceano lattescente di silenzio
svanisce i crinali autunnali
e la memoria di Dio
sospesa sul mare, qui
nessuno ti verrà a cercare,
solo un affollamento di paure,
un’eco dal fondovalle che impegna
mulattiera e rocce.

*

quando guardi il giorno
e la luce strilla la moltitudine
del mondo le pupille implorano
misericordia ai nomi
e un’intercessione per la pluralità
delle cose, così chiami fiordaliso
lo smarrimento della parola cielo
che ti sovrasta.

*

ti assicuri a un punto fisso, guardi
in alto con occhi ciechi dimenticando
le traiettorie fulminee d’utenza, se fossi
invisibile non farebbe differenza, se urlassi
non saresti che un acuto breve,
di un tunnel lo stridio, il femmineo odore
di ferro, così nutri l’esigenza poetica
di fermarti, percepirti in un lento fiato circolare.

*

lascia che tu sia granello
e bulbo in cui fluire,
che lungo il collo possano
incendiarsi lunghe scie,
sii ancora…

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