Giorgio Galli: le morti felici 2

perìgeion

jappelli_praga

Sotto la pietra di uno degli avelli, a destra, a breve altezza dalla roccia che strapiomba, Böcklin ha scritto il proprio nome con le sole iniziali, come soleva fare: “A.B.” Terminato di edificare la sua isola, di sconfinare quel mare desolato, Böcklin riservò a sé uno dei loculi, per abitarlo da morto e magari da vivo.

Alberto Savinio, Narrate, uomini, la vostra storia

Morte di Icaro

“Dedalo dovete consolare, è lui che muore disperato. Io sono morto vicino al sole.”

Morte di Turoldo

“Meglio sparire. Inabissarsi nel proprio lavoro e non lasciar traccia della propria imperfezione spirituale. A che pro tramandare il ricordo dei peccati, delle debolezze della carne, delle mucose del corpo, del tritume dei traffici terreni? Dopo aver raccolto le gesta di Rolando, sarebbe stato un errore voler essere anche tutto il resto. Il poema è ciò che resta. Io sarò un nome anonimo, un piccolo Omero…

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