Le morti felici

perìgeion

maqroll

di Giorgio Galli

“Il Gabbiere giaceva raggomitolato ai piedi del timone, il corpo magro, asciutto come un mucchio di radici torturate dal sole. I suoi occhi, molto aperti, rimasero fissi in quel nulla, immediato e anonimo, in cui i morti trovano il sollievo che gli venne negato durante il loro errare da vivi.”

Alvaro Mutis, Un bel morir

Morte di Khayyām

“Ora vi racconto di come è morto Ghiat ad-Din. Stava seduto al suo tavolo di legno, sotto il fico della sua casa a Nīshāpūr. Il sole era alto. Per tutta la sua giovinezza Ghiat ad-Din si era alzato tardi, ma da vecchio dormiva soltanto poche ore. Tracciava pigramente dei segni su delle carte, ma qualcosa non doveva riuscirgli perché lo si vedeva tracciare segni sempre più nervosi, allontanare le carte con ira, poi riprenderle e tracciare ancora dei segni e accantonarle infine con ira e stanchezza. Guardò davanti a…

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