Charms, “Amica”

perìgeion

Ammiragliato_San_Pietroburgo

Una prima versione, incompiuta, di questa poesia appare nella lettera di Charms alla zia Koljjubakina del 21 settembre 1933: “Ti mando questa poesia scritta ieri. Per la verità non è finita. La fine deve essere diversa, ma ciononostante mi sembra che in essa ci siano quell’armonia e quel tono malinconico con il quale l’uomo parla della predestinazione, a lui incomprensibile, dell’individuo nel mondo”.
Una settimana più tardi, il 28 settembre, Charms invia la versione della poesia che qui leggiamo all’attrice Klavdija Vasil’evna Pugaceva, sua infatuazione, forse, tra il primo e il secondo matrimonio. Stavolta, il suo commento è diverso: “Da quando Lei è partita ho scritto solo una poesia. Gliela mando. Si intitola Amica, ma non parla di Lei. Questa è un’amica dall’aspetto piuttosto spaventoso, con dei cerchi sul viso e un occhio scoppiato. Non so chi sia. Forse, per quanto possa suonare ridicolo nella nostra epoca, è la Musa…

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