Destini minori: gli esseri silenziosi

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di Marco Ercolani

Elisa Cairo

Figlia di sordomuti, Elisa Cairo non ha mai ascoltato nessun suono all’interno della sua casa. Il mondo esterno le è apparso subito, fin dalla prima infanzia, fragoroso e violento, se confrontato al silenzio della sua casa. Alla fine, però, anche la mancanza delle voci dei genitori le fu impossibile da sopportare, come una violenza.
Scrive in un foglietto, che lascia nella loro stanza: «Parto». Fa i bagagli, lascia casa a notte alta. Arriva a Milano, trova lavoro come archivista, affitta una stanza, inizia una vita tranquilla. Ma i rumori cominciano a infastidirla, o quando è in strada nelle ore di punta o quando lavora, turbata dal fruscìo delle pagine e dai rumori dei volumi. Ogni volta torna nella sua stanza con sempre maggiore sollievo. Ma, se ascolta delle voci venire dagli appartamenti vicini, le sembra di diventare pazza, come se assistesse a un rito diabolico.

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