“Sud/Est” di Ilaria Seclì

un passo dopo l'alba

“Le donne dei paesi celesti e sabbia, quelle delle due del pomeriggio, filavano dialoghi tra mani e acqua, poi bussavano altre porte per lasciare asciugare il pavimento.”

Un momento eternato. Un momento d’infanzia, o meglio dell’Infanzia, della primavera senza fine che è di tutti i tempi e tutti i luoghi, quelli fuori dalle cartine geografiche, quelli che non sono centri di potere e che il potere non lo conoscono. Scrive Ilaria Seclì in un commento: “periferia infinita, centro assoluto: prime tracce, occhi sulla prima estate. la vita nella sua primizia eterna, eterna promessa. prima che sia tradita, convertita al mondo. tramestii di colori e suoni su orizzonti ondulati del sud, delle Americhe, dell’Armenia, dell’Africa, dell’Australia, del paese non ancora atterrato sulle cartine geografiche.” E il suo commento è a sua volta una poesia.

Testo completo su Le ragioni dell’acqua

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