“Lettera (piccola impronta del prossimo libro)” di Ilaria Seclì

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“Lo ricordo bene il silenzio del primo bosco, così profondo che vedevo le impronte del pettirosso e la direzione che il vento snodato e mite dava alle formiche.
L’occhio si accorgeva di movimenti impercettibili e suoni precisi o lontani, visioni su una tela nivea.”

Su questa tela nivea infinite tracce si possono lasciare. Un inizio. Una lettera, quasi una favola. Un infinito potenziale da cui tutto può sorgere. Un suono della natura. La meraviglia dell’attesa che ancora non sa dove andare, dell’istante prima dell’alba, quando tutto può ancora accadere e la luce può dare ancora al mondo qualsiasi forma. Una “piccola traccia del prossimo libro” che è come l’inizio della Prima di Mahler: il silenzio che si sta facendo musica. Dove, insieme a questa luce, sorge anche un Tu.

Testo completo su Le ragioni dell’acqua

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