Anna Bergna: questa opportunità di piantumare

(di Sebastiano Aglieco)

Sulla poesia di Anna Bergna, uno scritto che concorda in più punti col mio -e mi sento orgoglioso di questa sintonia con due poeti che stimo.

Compitu Re Vivi (2)

Anna Bergna, I CORPI E LE CISTERNE, Lietocolle 2015

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Si sente l’ombra di Lucrezio in questo libro di Anna Bergna ed è un’indicazione che si può puntellare ragionando intorno a due risultati: il primo riguarda la necessità di un verso spesso lungo – non inganni l’andare a capo – con lo scopo di superare l’effetto del frammento bruciante, dell’immagine sontuosa, dell’altezza fonica; il secondo è la musa del ragionare intorno alla sostanza delle cose naturali, al loro srotolarsi e nascondersi davanti alla possibilità del senso, alla tragica necessità della verità.
Nello sfondo abita il grande non spazio del Nulla, l’essere che potrebbe essere e non è ancora, a cui urge l’apparire, la deflagrazione; quindi il dolore rilkiano dell’angelo che vuole essere cosa, materia nominabile e irredenta; il viandante e l’esiliato nel mondo, dunque:

Sguardo del viandante all’orizzonte;
vita che dalla sodaglia eleva un luogo,
una radura ordinata,
domata da…

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