annegato

naufraghiacqua di acqua e poi acqua ancora. il corpo pesa, i razzi volano. il cielo scompare, appare e scompare, i razzi da sopra, i razzi da sotto. il corpo si gonfia, un respiro brevissimo e poi acqua, un respiro spezzato, più spezzato, il cielo è un miraggio, frazioni di secondo, e poi acqua ed acqua, i razzi da sotto, le mani si dimenano, il corpo si dimena ma l’acqua spinge giù, l’acqua è forte, è come avere le catene ai piedi, a tutti gli arti, si va giù. non respiro, imbarco acqua. perché? non c’è tempo. l’ultima cosa che sento è l’aria che manca. l’ultima cosa che sento è la rabbia perché la vita sta soffocando, i porti, le persone, arrancare, sperare. imbarco acqua. non sono pronto. ho vita ancora. ma il corpo è bloccato. acqua di acqua e poi acqua ancora. i polmoni scoppiano. sento sempre meno, sto entrando nella morte senza essere pronto, ci sto entrando con tutta la rabbia. acqua di acqua e poi acqua e ancora. acqua e più nulla. si va giù.

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