Elì (Preghiera in mare)

preghiera mareSale dal fondo della terra un canto di disperati. Sale il logos degli esseri privi di colpa. Una mandola, un sitar, un gatto nascosto nella stiva. Dormono sotto terra, ma non dormono in pace. Dormono senza terra, dormono in mare. Dormono con gli occhi svegli. Dormono senz’occhi, diventati nido d’alghe, passaggio di plancton, corridoi d’acqua marina. Pesci minuscoli ci giocano dentro. La vita continua. Loro no. Il mare continua. Loro sono finiti. Sono finiti ma non sono fermi. Non possono fermarsi. Ancora e ancora! Itaca! Da Sirte e Aleppo! E l’Italia, un sogno di maggio. E l’Italia, un naufragio ad ottobre.

Non dormite in pace! Vi passi il sonno finché loro non dormono in pace. Itaca non esiste. Itaca è un muro d’odio.

Sale un salmo: Adonai, Adonai! Sale un urlo: Elì!

(Elì risponde: perché chiedete di me, e non chiedete di tutto il pianeta…)

(Elì, la sua voce bianca di ragazzo di Aleppo…)

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