Un giorno

Un giorno
Dissi che avevo in me così tant’acqua
Da non saper dove andarla a versare.
Il mare
Poco discosto da noi ci chiamava.

Per anni
Ha continuato a chiamarci, ogni volta
Che i miei viaggi incontravano la tua
Stabilità.
Io costruivo fuggendo; tu restando.

Mare calmo
L’abbiamo visto a tratti, e mare brusco
L’abbiamo visto più spesso; città
Ne ho cambiate
Ma sono sempre tornato a questa piazza.

La piazza
Echeggiava profumo di salsedine;
Venti sublimi, il soffio forte o lieve,
Portavano
Le voci argentee di giochi infantili.

Il mare
C’ispirava racconti, riflessioni
E progetti di opere future.
Sono passate
Così le stagioni, geli e disgeli non li conto.

Tu lo sai
Che questa storia è un eterno ritorno,
Che siamo fatti così, e fra vent’anni
Ancora
Ci appoggeremo a questa balaustra

Davanti al mare
Per parlare di me che vado via,
Di te che resti, e delle mie città.
Ho con te
Il ricordo di più di mille vite.

Annunci

3 thoughts on “Un giorno

  1. caro Giorgio, questo blog contiene ancora angoli inesplorati. Così di prima mattina incontro questa bella poesia e il mare e una balaustra per i pensieri. Un buon inizio di giornata, poi si vedrà.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...