Sebastiano Aglieco, Compitu re vivi

“Andate verso il gesto che vi ha
battezzati, tornate indietro nel
seme, trapassate il mondo
le trame del tempo e del giudizio
e perdonate se vi ho insegnato il perdono
anche quando l’amore era
un frutto marcio”

Questi versi, trovati sul Web per caso, sono di Sebastiano Aglieco. E’ impossibile non amarli. La recensione che condivido restituisce il fascino asciutto e oscuro, il dolore primordiale, la petrosa moralità di questo autore che -in coerenza colla sua poetica- ha scelto di esprimersi in un siciliano duro e interiorizzato e di collocarsi in posizione appartata rispetto al panorama letterario.

La poesia e lo spirito

Sul libro di Sebastiano AgliecoCompitu re vivi appena uscito per Il ponte del sale proponiamo: una lettura, una selezione di poesie, una selezione delle recensioni reperibili in rete.

Sebastiano Aglieco, Compitu re vivi
di Giorgio Morale

Concepito nel 2006 e arrivato alle stampe otto anni dopo, Compitu re vivi (Il compito dei vivi) di Sebastiano Aglieco è un distillato di poesia e vita. In esso Aglieco, già autore di libri di poesia come Giornata (2003), Dolore della casa (2006), Nella storia (2009), e della raccolta di saggi Radici delle isole (2009), mostra una maturità che non si esaurisce nello sterile esercizio di un mestiere

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