Due poesie di Rimbaud

arthur_rimbaud

1. Ma Bohème (fantasia)

Me ne andavo, coi pugni nelle tasche sfondate;
Anche il mio paltò diventava ideale;
Andavo sotto il cielo, Musa! ed ero il tuo fedele;
Perbacco! quanti amori splendidi ho sognato!

I miei pantaloni avevano un vasto strappo.
-Puccettino sognante, nella corsa sgranavo
Rime. La mia locanda era l’Orsa Maggiore.
-Nel cielo le mie stelle avevano un leggero

Fru-fru, l’ascoltavo seduto sul ciglio della via,
Le belle sere settembrine in cui la rugiada
M’imperlava la fronte come un vino di vigore;

In cui, poetando fra le ombre favolose,
Tiravo come lire gli elastici alle scarpe
Ferite, e avevo un piede accanto al cuore!

(1870)

Arrivati a “La mia locanda era l’Orsa Maggiore” vien quasi da piangere, e le sere settembrine in cui la rugiada “imperlava la fronte come un vino di vigore” sono fra le immagini più limpide ch’io abbia letto in poesia. C’è il vino, icona d’una vita dissoluta, bohemien, e che però è anche il vino greco, il vino dei grandi brindisi di Alceo di Mitilene; e questo vino è un vino “di vigore”: par di vederlo scender giù pel gargarozzo, allegro e impetuoso come l’acqua di torrente. E’ un’immagine baldanzosa ed eroica, che contrasta col cielo azzurrissimo del verso precedente, collo svagato girovagare di questo fanciullo viandante, e introduce nella poesia un clima febbrile, un clima d’infantile sovreccitazione che autorizza la deliziosa sinestesia delle stelle che fanno “fru-fru”. C’è purezza in questa poesia, semplice come il refrain dell’Incantesimo del Venerdì Santo di Wagner, e altrettanto potente. Perfino un’immagine così ingenua da rischiare il fallimento poetico, “La mia locanda era l’Orsa Maggiore”, si carica di forza evocativa perché “calza” perfettamente la natura sognante del ragazzo che scrive.
Come poi questo ragazzo, che s’era identificato negli ideali della Comune, che aveva viaggiato per i continenti avvertendo per primo quel “mal d’Europa” che sarebbe dilagato fra le generazioni successive, come costui si sia potuto trasformare in un trafficante d’armi, forse colpevole perfino dell’assassinio di un operaio, rimane per me un mistero buio. Per nessuna ragione riesco a perdonare al Rimbaud di Ma Bohème d’essersi trasformato nel Rimbaud degli ultimi anni.

 

Rimbaud02

2. Orazione della sera

Vivo seduto, angelo fra le mani di un barbiere,
Impugnando un boccale a scanalature profonde,
Ipogastrio e colletto inarcati, una Gambier
Fra i denti, nell’aria gonfia d’impalpabili veli.

Simili a escrementi caldi in una piccionaia,
Mille Sogni creano in me dolci bruciori: poi
Il mio cuore triste è a volte come alburno
Ove sanguina il cupo giovane oro dei succhi.

Poi, deglutiti con cura i miei sogni, mi volto,
Avendo bevuto ormai trenta o quaranta gotti,
Per allentare, assorto, un bisogno pungente:

Benigno come l’Iddio del cedro e dell’issopo,
Piscio verso gli oscuri cieli, alto e lontano,
Con l’acconsentimento dei grandi eliotropi.

(1871)

Qui è un Rimbaud già più disincantato, ridotto alla “caninità” di un Diogene dalla disillusione seguita al crollo degl’ideali. Contempla immoto tutto ciò che ha attorno -e attorno ha solo ciò che la natura gli offre; è avvilito, perso in un mondo di sogni in cui non crede più, ridotto ai suoi bisogni primordiali, a una cosa della natura. Il giovane deluso irride agl’ideali (i “grandi eliotropi”) facendoci sopra una pisciata. Il ragazzo che voleva cambiare il mondo pronuncia parole di resa; è diventato “benigno come l’Iddio del cedro e dell’issopo”, elemento fra gli elementi; ma in questa benignità c’è un’amarezza pungente come i suoi succhi gastrici. Gode del suo degrado con una singolare gioia della disperazione. Gli resta solo il suo essere poeta.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...