Uno scrittore cubano in Europa: Amir Valle

amir valle(Su Postpopuli del 27 luglio 2013)

Intervistato da Giovanni Agnoloni, Amir Valle esprime giudizi lucidissimi. Ne trascrivo uno.

Mi dispiace se le mie parole potranno ferire delle persone oneste colpite da questo mondo in difficoltà, da questa crisi europea. Ma credo fermamente che, oltre a vedersi dimostrato quanto debole e criminale sia il capitalismo; oltre a dimostrarsi quanto cinica, manipolatrice e corrotta sia la stragrande maggioranza dei politici; e ancora, oltre a vedersi confermata l’inumana voracità delle banche, si veda con evidenza a che punto può arrivare la cecità della gente, quando vuole vivere largheggiando nella ricchezza, senza fermarsi realmente a pensare se la prosperità in cui nuota abbia delle basi solide. Fino a che non è scoppiata la crisi e milioni di persone si sono ritrovate sull’orlo del fallimento, solo pochi “illuminati” si erano accorti che stavamo vivendo in una sostanziale menzogna, perché ci trovavamo al di sopra delle reali possibilità di ogni società. Quello che contava era spendere; che ogni membro della famiglia avesse un’automobile; che una stessa famiglia di operai, di classe bassa, per quanto piccola accendesse due o tre ipoteche, e che avessero ognuno due o tre carte di credito, per pagare i debiti di una carta di credito coi soldi dell’altra…, in definitiva, per vivere come milionari pur senza avere i soldi. Allora nessuno si rendeva conto che le banche stavano sciorinando denaro a quattro mani; nessuno si lamentava del fatto che l’attività delle banche consistesse nel concedere mutui a chiunque glieli chiedesse; nessuno si preoccupava che si trattasse di denaro “vuoto”, insomma che non si basava su un’autentica ricchezza. E sebbene da un certo punto di vista siamo davvero vittime della cattiva gestione politica ed economica di politici, banchieri e altre “animali strani”, quel che più mi tiene in ansia è che la maggioranza delle persone non vuole riconoscere la sua responsabilità in questa crisi. Che significa questo? Che domani magari qualcuno troverà una soluzione per creare un’altra falsa bolla di prosperità, e tutti, politici, banchieri e popoli europei, torneranno a fare la stessa cosa che facevano prima: consumare, consumare e consumare, vivendo al di sopra delle proprie possibilità. Fino a quando non accetteranno tutti la loro parte di colpa, questo meccanismo ciclico si ripeterà, di crisi in crisi.

L’intervista scorre come una chiacchierata tra amici intelligenti che si conoscono bene. Vale la pena dire che Agnoloni è il traduttore italiano dei romanzi di Valle e mostra una confidenza veramente amicale con le idee e il mondo espressivo dello scrittore.

Testo completo su Postpopuli

Annunci

One thought on “Uno scrittore cubano in Europa: Amir Valle

  1. Un personaggio di spessore, non c’è che dire. Adesso il problema impellente per i cubani è la povertà eccessiva: e guarda caso cominciamo anche noi ad avere tra le mani tanti nuovi poveri in casa nostra. E’ da vedere se da queste durezze nascerà qualche cambiamento positivo.

    Importante il richiamo a non vivere al di sopra delle proprie possibilità: ce ne fossimo ricordati, non saremmo conciati così.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...